domenica 12 aprile 2015
domenica 8 febbraio 2015
cibo e benessere psico-fisico
http://bolognapsicologo.net/blog/benessere-psichico-limportante-ruolo-dei-nutrienti/
Numerosi
studi scientifici hanno dimostrato che una dieta equilibrata, ricca di cibi
scelti in base ai loro principi nutritivi e ai loro valori nutrizionali, condiziona
fortemente il nostro benessere psico-fisico.
Il
nostro sistema nervoso infatti, si aziona sulla base di particolari processi
biochimici, che per funzionare necessitano di nutrienti come proteine, sali
minerali, vitamine, zuccheri; molecole che mediano la costituzione e la
rigenerazione di certe strutture cerebrali, così come il passaggio dei segnali
elettrici tra i neuroni. È chiaro quindi, che un adeguato comportamento
alimentare preserva un ottima salute sia neurologica che, allo stesso tempo,
psichica.
Una
cattiva dieta con scarsa, eccessiva e/o squilibrata ingestione di alimenti privi
di adeguate proprietà nutrizionali può quindi provocare spossatezza fisica,
diminuzione delle prestazioni cognitive, squilibri neuronali oltre a problemi psicologici
che causano ansia, nervosismo,
apatia, suscettibilità, sonno disturbato...
Per
funzionare il sistema nervoso utilizza in particolare il glucosio, dal
quale ottiene la giusta energia funzionale. Il glucosio media importanti
neurotrasmettitori, ovvero sostanze necessarie per il passaggio degli impulsi
nervosi tra un neurone e l'altro, favorendo la sensazione di benessere, l'attivazione
e la tranquillità a livello psicologico.
L'eccesso
di glucosio causa però un innalzamento della glicemia ed un conseguente aumento
dell'Insulina che poi fornisce un senso di stanchezza e l'abbassamento delle
capacità cognitive.
E’
opportuno quindi “ricaricarsi energeticamente” nutrendosi di Carboidrati complessi come l'amido
di cereali e legumi, che rappresentano per l'organismo una fonte di energia
primaria, subito utilizzabile, ed una fonte di energia immagazzinabile per le
esigenze future.
Lo
stesso discorso vale per il consumo di Lipidi, come burro, olio e grassi animali.
Il nostro organismo
è costituito da fosfolipidi, disposti nelle membrane cellulari. Questi oltre a
proteggere le cellule regolano gli scambi di nutrienti, energia e informazioni tra
esterno e interno della cellula.
L’assunzione
di Acidi grassi polinsaturi, come Omega 3 e Omega 6 di
cui sono ricchi pesce azzurro e frutta secca, aiuta a mantenere questa fondamentale
caratteristica.
L'abuso
di grassi insaturi produce invece l'esatto contrario, ovvero la diminuzione del
passaggio di sostanze nutritive e, a livello neuronale la conseguente discesa
delle prestazioni cognitive, a causa di un’aumentata richiesta di sangue da
parte dell’apparato gastrointestinale indispensabile per la digestione, a
scapito delle quantità ematiche necessarie a “nutrire” il cervello.
È per
questo motivo che Omega 3 e 6 vengono definiti anche Acidi grassi polinsaturi essenziali,
vista la loro grande importanza nel mantenere la salute del sistema nervoso e
dell'apparato cardiovascolare e del loro generale potere antiossidante.
L'organismo non li produce autonomamente e per questo occorre introdurli con i
cibi.
Anche
il consumo di Proteine, di
cui sono ricche carne, pesce, uova, latte, formaggio ed anche cereali e legumi è
strettamente collegato al benessere psico-fisico della persona. Esse infatti
funzionano come precursori e mediatori dei neurotrasmettitori.
Un
esempio è dato dal Triptofano, un aminoacido che presidia e media la formazione
della Serotonina, un neurotrasmettitore che modula l'umore e lo stato emozionale
della persona, le funzioni sessuali, la temperatura, la fame ed il sonno.
Altro
esempio è la Tirosina, la quale media la formazione della Dopamina,
neurotrasmettitore addetto ai livelli umorali, allo stato di attivazione e
vigilanza, alla modulazione delle emozioni e dello stress e alla ricezione del
piacere. La Tirosina si forma a livello organico a partire da un altro
Aminoacido chiamato Fenilalanina. Cibi ricchi di Tirosina e
Fenilalanina sono carne, legumi, pesce, latte, formaggio, spinaci, frutti di
mare, uova.
Un
giusto apporto di Vitamine è
ulteriormente fondamentale per il buon funzionamento globale dell'individuo; la
carenza di Vitamine del gruppo B può infatti provocare ansia, paura, depressione, demenza e/o disturbi psicotici. Un loro equilibrato consumo attraverso gli alimenti
aiuta a tener lontani tali problematiche psico-fisiche.
Più
in generale le vitamine pur non fornendo
energia, sono indispensabili all'utilizzazione dei principi nutritivi assunti.
La maggior parte di esse non è sintetizzata dall'organismo in modo indipendente
e dunque devono essere assunte attraverso un alimentazione variegata ed
equilibrata.
La Vitamina
A, contenuta in pomodori, carote, pesce, uova, latte e derivati, è importante
per la salute di ossa, vista e apparato respiratorio; inoltre ha buone
proprietà antiossidanti e dunque antiradicali.
Il gruppo
B è invece implicato nei processi di produzione di energia e di sintesi
dei Neurotrasmettitori a partire dagli Aminoacidi. Tali Vitamine si trovano in
buona quantità nei cereali, nei legumi, nel pesce, nella carne magra, negli oli
vegetali, nelle verdure a foglia verde e nel lievito di birra.
Del
gruppo B delle vitamine fa parte anche l'Acido Folico, un composto importante
per la sintesi del DNA e delle Proteine, del corretto sviluppo dei globuli
rossi ed avente proprietà ansiolitiche ed antidepressive; lo si può trovare in
particolare nei legumi, nella frutta (arance) e nella verdura (insalata,
asparagi, piselli, spinaci), nelle uova, nel lievito e in certi tipi di carne
(fegato).
Vi
è anche la Vitamina H (o Vitamina B8, sempre del gruppo B) contenuta
in legumi, verdure, carne, che partecipa al metabolismo degli Aminoacidi e alla
formazione del Glicogeno, ovvero delle riserve energetiche dell'organismo. Una
sua scarsità può comportare affaticamento, dolori muscolari e discesa del tono
dell'umore.
Vi
sono poi il la Vitamina C ed E, molto presenti in frutta e verdura fresche
(C), nei cereali, nei semi e negli oli vegetali (E) e i bioflavonoidi (Vitamina P o C2),
che aiutano a contrastare l'affaticamento e l'invecchiamento a livello celebrale
e fisico dovuto ad ossidazione da radicali liberi, a stimolare il sistema
immunitario, a mantenere in salute l’apparato cardiovascolare, a proteggere la
pelle e a tenere alto il tono dell'umore dell'individuo.
La Vitamina
D, contenuta in uova, pesce e burro, è invece fondamentale per la sintesi
del Calcio e del Fosforo e quindi per lo sviluppo dell'apparato osseo ed il suo
mantenimento in salute.
La Vitamina
K, contenuta in verdura e avena, partecipa
al buon funzionamento della coagulazione del sangue e della giusta composizione
ematica generale.
Abbiamo
poi la Vitamina F, rintracciabile in semi ed oli vegetali, il cui maggior
rappresentante è l'Acido Linoleico, che ha la proprietà di preservare la giusta
permeabilità della membrana cellulare, proteggendo in tal modo la cellula da
possibili attacchi esterni, e di partecipare alla sintesi di altri Acidi
Polinsaturi, cruciali per la salute delle cellule nervose.
Altri
fondamentali principi nutritivi sono i Sali Minerali, contenuti in cereali integrali, legumi, frutta e
verdura fresche, pesce e frutti di mare, cioccolato, frutta secca, latte e
derivati, carne,
che
sono implicati in molti fondamentali meccanismi neurologici e psico-fisici (ad
esempio Sodio, Magnesio e Potassio nell'attivazione nervosa e muscolare e nel
controllo osmotico delle cellule).
La
loro assunzione alimentare permette di far funzionare al meglio e mantenere in
salute il sistema nervoso, muscolare ed osseo, così come di tener lontani
ansia, stress, depressione e deficit
cognitivi.
Oltre
ad esservi alimenti in grado di far bene all'umore e di allontanare l'ansia e
lo stress, ve ne sono altri però con effetto opposto (in particolare se
consumati in modo eccessivo). Tali sostanze sono infatti connotate dalla
presenza di principi psicoattivi i quali eccitano e sregolano la normale
attività del sistema neuropsicologico. Alcuni esempi di queste sostanze sono:
l'alcool, il caffè, il tè, lo zucchero
bianco, la carne rossa.
Anche
tempi e spazi sono molto importanti per una corretta alimentazione utile al mantenimento
del proprio benessere psico-fisico. Nello specifico è bene distribuire i
principi nutrizionali lungo la giornata con almeno 4-5 pasti. E' bene poi non
abbondare nelle quantità, variegare gli alimenti secondo la Dieta mediterranea (sintetizzata attraverso la cosiddetta piramide alimentare) e consumare i cibi lentamente, favorendo la
digestione e l'assorbimento dei vari nutrienti in essi contenuti.
In
conclusione il cibo aiuta a fornire energia, benessere, tranquillità a livello
psico-fisico, contrastando eventuali sintomi depressivi, ansiogeni e di stress. La relazione
alimenti-psiche rappresenta un saldo rapporto circolare, ma anche suscettibile
ad abitudini alimentari eccessive, sregolate e/o connotate da cibi con pochi
principi nutritivi o costituiti da molecole dannose alle funzionalità
fisiologiche e psicologiche della persona.
martedì 27 gennaio 2015
CONSUMO CONSAPEVOLE E CIBO SPAZZATURA
Dopo aver letto e
condiviso il link tratto da GUIDA PRATICA AL CONSUMO CONSAPEVOLE commissione
permanente di studio: “IGIENE, SICUREZZA E QUALITA’” ordine nazionale biologi,
che potete trovare sulla mia pagina facebook, ho immediatamente pensato a quegli
alimenti che molto spesso vengono definiti CIBO SPAZZATURA.
Per quale motivo un
alimento dovrebbe essere considerato spazzatura?
Si definisce cibo spazzatura qualsiasi alimento
o bevanda che apporti elevate quantità di calorie in assenza di nutrienti di
rilievo.
Le conseguenze di un
alimentazione basata essenzialmente sull’uso di questi alimenti sono due:
- OBESITA’, causata dall’eccessivo apporto di
calorie con un alimento che ha uno scarso potere saziante e nutrizionale
-
MALNUTRIZIONE,
determinata dalla scarsità di
principi nutritivi presenti nel cibo spazzatura.
Come evince dall’articolo quindi, le bibite gassate e zuccherate possono
essere inserite in questa categoria. Esistono alcuni soggetti la cui obesità
dipende quasi esclusivamente dall’ uso sconsiderato di queste bevande. Pensate
che un bicchiere di aranciata apporta all’ incirca 140 Kcal determinate solo
dallo zucchero (circa 6 cucchiaini e mezzo).
Quando assumiamo invece merendine, biscotti, grissini, salatini ecc. il
problema, non è legato all’eccessivo contenuto di zucchero bensì ai grassi contenuti
in queste preparazioni, soprattutto grassi idrogenati, dannosi per il nostro
organismo.
Meglio quindi evitare il consumo di prodotti da forno confezionati ma se
proprio non potete farne a meno imparate a leggere le etichette ed evitate
quelli che riportano la dicitura “grassi idrogenati” che non possono farvi
altro che male
Sarebbe opportuno dunque, abituarsi all’idea di mangiare a merenda il
caro, vecchio e tradizionale panino imbottito,o un frutto o se proprio non
potete farne a meno, una deliziosa ciambella preparata con prodotti sani e
freschi. Lasciate quindi perdere i cosiddetti Fast Food, nei quali il tipico
menu’ si compone di panini preparati con pane ricco di grassi e zuccheri,
hamburger impastati di grasso, patatine fritte particolarmente impregnate di olio e fiumi di
bibite gassate. Un pasto così composto apporta al nostro organismo circa 1700
Kcal di cui il 93% è costituito da grassi.
A voi la scelta!
lunedì 26 gennaio 2015
domenica 18 gennaio 2015
Dieta e cioccolato
Dieta del cioccolato
Foto di Concetta Mucciacito
Una delle caratteristiche più importanti di una dieta è il rispetto delle
preferenze individuali in materia di gusto ed
appetibilità degli alimenti.
Il cioccolato è
uno di quei piaceri a cui si rinuncia più a malincuore quando si inizia una
nuova dieta. In realtà, utilizzando un po' di buon senso, è possibile consumare
tranquillamente questo alimento, conciliandolo con gli altri cibi previsti dal
piano dietetico settimanale.
I numerosissimi composti identificati nel cacao, pur differendo tra loro
per struttura chimica ed attività biologica, donano a questo alimento
importanti caratteristiche.
Prestigiose ricerche, come quella commissionata nel 2003 dall'Istituto
Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), sottolineano le
proprietà cardioprotettive del cioccolato fondente. Tali caratteristiche sono
legate al prezioso contenuto di antiossidanti (polifenoli). Queste
sostanze, oltre a rallentare i processi di invecchiamento, avrebbero
addirittura il pregio di abbassare i livelli di colesterolo e
di pressione arteriosa. Tutti
questi effetti salutari sono tuttavia prerogativa del cioccolato fondente dato
che quello al latte non sembra aver in tal senso alcun effetto benefico.
L'effetto psicoattivo, proprio di qualsiasi tipo di cioccolato, è invece
legato alla presenza di piccole tracce di alcaloidi (caffeina, teobromina,
feniletilammina) e serotonina (importante neurotrasmettitore cerebrale).
L'insieme di queste sostanze oltre a migliorare umore ed attenzione sarebbe in
grado di dare una certa dipendenza. Il cosiddetto cioccolismo (incapacità di
rinunciare a tale alimento proprio come fosse una droga) rischia in molti casi
di far fallire miseramente il piano alimentare previsto dalla dieta.
Il cioccolato ha inoltre un discreto contenuto in fibre, vitamine (tocoferoli e vit. PP) e minerali (magnesio). Molte
persone attribuiscono al cacao anche un potente potere afrodisiaco.
il grosso difetto che rientra tra le numerose proprietà nutrizionali del cioccolato è l'eccessivo potere calorico.
giovedì 15 gennaio 2015
http://bolognapsicologo.net/blog/anoressia-maschile-bigoressia-complesso-adone/
I disturbi del comportamento alimentare fanno ormai
parte della nostra società.
I modelli proposti continuamente dai media creano
vere e proprie ossessioni in numerosi individui.
Come sostiene il Dott. Epifani, la bigoressia è un
disturbo a prevalenza maschile, nel quale si
persegue ossessivamente un ideale corporeo che (al contrario dell’anoressia)
non riguarda la magrezza ma l’incremento della muscolatura e il controllo della
propria forma fisica.
Questo porta inevitabilmente in chi
ne soffre ad adottare uno stile alimentare completamente errato, nel quale
rientra un eccessivo consumo di proteine di origine
animale oltre che all’abuso di integratori alimentari e steroidi anabolizzanti.
Tali comportamenti sono dal punto di vista nutrizionale
assolutamente errati.
L’eccessivo
consumo di proteine infatti comporta:
1. riduzione della calcificazione ossea, tale effetto è
correlato al fatto che le proteine animali contengono molti amminoacidi solforati, che aumentano
il rilascio di calcio dalle ossa aumentando così il rischio di osteoporosi.
2. aumentato
impegno renale, necessario per l'eliminazione dell'azoto che rappresenta la
parte tossica degli amminoacidi.
3. rischio
di incidenza di patologie cardiovascolari (individuato
nei grandi consumatori di carne rossa).
Anche se in realtà il problema sembra
essere correlato alla presenza in queste carni di grassi insaturi e
non al loro apporto proteico.
È proprio per contrastare questi effetti che
consiglio di rispettare un consumo proteico del 15% dell'apporto complessivo di
calorie, mentre per un bodybuilder che si allena
seriamente l'apporto proteico giornaliero deve rimanere entro il range compreso
tra 1,8 - 2,2 g di proteine per Kg di peso corporeo.
domenica 11 gennaio 2015
Consigli utili per purificare l’organismo dopo le feste:
1. Bere circa 2 l di acqua al giorno per eliminare le tossine accumulate.
2. Mangiare tanta frutta soprattutto a buccia rossa e verdura per fornire all'organismo antiossidanti che vanno a neutralizzare l'azione dei radicali liberi.
3. Bere una spremuta di arancia prima della colazione per accelerare il metabolismo, bruciare i grassi e incrementare l’apporto di vitamina C.
4. Fare lunghe passeggiate a passo veloce per bruciare le calorie assunte in eccesso.
5. Bere tisane e te verde in modo da ridurre la ritenzione idrica.
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